Che succederebbe se chiedessimo ai bambini di ricostruire l’intero Universo usando logica,
creatività e materiali di recupero? Nei giorni scorsi le nostre aule si sono trasformate in veri e
propri laboratori di ingegneria grazie a un’attività di Tinkering: una metodologia STEM
all’avanguardia che promuove l’apprendimento attivo attraverso la sperimentazione diretta,
lo sviluppo del pensiero computazionale e il “problem solving” creativo.
Non è stata la classica lezione di scienze, e nemmeno un semplice lavoretto strutturato. La
sfida è stata decisamente più avvincente! I piccoli scienziati hanno dovuto rispondere a dei
vincoli progettuali rigorosi impartiti dall’insegnante, veri e propri input di missione:
● L’Universo al completo: Nessuno escluso! Dal Sole gigante fino al più lontano dei
pianeti.
● Occhio alle proporzioni: Rispettare le differenze di scala tra i giganti gassosi e i
piccoli pianeti rocciosi.
● Sfida Green: Obbligo di utilizzare almeno 5 materiali di riciclo differenti.
● Lavoro di Squadra: Collaborazione totale, dove il contributo di ciascun componente
era fondamentale per il successo del gruppo.
I ragazzi hanno affrontato le fasi di una vera e propria progettazione: hanno pianificato il
lavoro, discusso le idee, selezionato i materiali portati da casa e li hanno uniti a quelli forniti
dalla scuola.
L’ingegno dei ragazzi ha preso forma in soluzioni straordinarie e concrete: il polistirolo è
diventato la base d’appoggio dell’universo, la carta di alluminio è stata modellata per
creare le sfere dei pianeti e i sassi sono stati disposti per riprodurre fedelmente le
fasce di asteroidi. Attraverso il confronto, il tentativo e l’errore, gli alunni hanno compreso
che la scienza e la conoscenza si costruiscono insieme.
Il risultato? Dei lavori semplicemente meravigliosi. Ogni gruppo ha dato vita a un’opera
unica, un mix perfetto di rigore scientifico, ingegno e arte.
I nostri capolavori sono ora esposti a scuola! Vi invitiamo a sfogliare la
galleria fotografica qui sotto per ammirare da vicino i dettagli, la precisione
scientifica e lo straordinario entusiasmo che i nostri ragazzi hanno messo in
questo viaggio nello spazio.
Complimenti ai nostri piccoli, grandi astronomi del futuro!








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